Vita dura per i blogger…

La condanna del blogger e storico Carlo Ruta (www.leinchieste.com) ha fatto ormai il giro della rete ecco alcuni link:

Punto Informatico:

Articolo 21: “Curatore di blog condannato per stampa clandestina”.

Ma non ha riscosso successo nella stampa tradizionale tranne un articolo sul manifesto ( Prima condanna: anche il blog è «clandestino» ).

La condanna è diventata un caso, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina. Le leggi e regole in Italia non sono certo precise, le differenze tra giornalisti e blogger sono minime. Non viene considerato sempre che il blogger è un libero cittadino che può esprimere le sue opinioni, non è retribuito come giornalista, però fa informazione ma non è tesserato. Tutto questo quindi lascia a libere intrepretazioni.

Ricordiamo inoltre un disegno di legge che vorrebbe riformare l’editoria online (Si parla di nuovo della legge sull’editoria online), insomma fare informazione in rete non è certo semplice.

Aggiungiamo inoltre che un recente rapporto del World Information Access (Wia), ha analizzato i casi di blogger finiti in galera dal 2003, e i dati sono in crescita.
Dal 2003 infatti 64 persone sono finite in carcere per aver denunciato violazioni di diritti umani o fatto critiche ai governi, la maggior parte di questi arresti sono avenuti in Cina, Egitto e Iran. (qui l’articolo completo: 64 blogger arrestati dal 2003 )

Voi cosa ne pensate? Cosa è un blogger? andrebbe tutto rivisto e tutelato?

Carcere ai giornalisti

Una delle norme inserite nel nuovo disegno di legge per regolamentare le intercettazioni prevede il carcere da 1 a 3 anni o un ammenda fino a 100mila euro per chi pubblica i testi e/o i documenti di un procedimento penale.
Un altro giro di vite alla libertà d’informazione oppure una norma giusta?

Dite la vostra con i commenti.

Guida a poMMo in italiano

Nella sezione risorse sono ora disponibili le 3 parti della guida a poMMo. Suddivise in installazione, configurazione e la prima newsletter. Speriamo servano a chi vuole avvicinarsi a questo programma per newsletter gratuito e opensource.
Non sono state spiegate tutte le features ma il forum serve a questo quindi per qualsiasi domanda non esitate a scrivere. Aggiungo anche che abbiamo modificato il file della lingua italiana, correggendo alcuni errori. Lo potete trovare qui.

Scusate il ritardo ma stiamo lavorando a vari progetti che ci hanno rallentato lo sviluppo delle guide. Recupereremo il prima possibile.

Work in progress

Ci scusiamo per le poche novità ma stiamo lavorando a nuovi servizi e di conseguenza siamo impegnati a testarli come si deve.
La classifica sarà presto modificata per renderla più consona al servizio per cui era stata creata e pensata ed è quindi da questo momento non più raggiungibile. Avete comunque la directory dove inserire i vostri siti.
A breve altri utili servizi che speriamo possano esservi utili.

Il forum è comunque a vostra disposizione. A presto per nuove news!

CBS acquista Cnet. E il nostro sito?

1,8 miliardi di dollari questa è la cifra che Cbs, colosso televisivo americano, ha sborsato per l’acquisto di Cnet.

Chi è e cosa è Cnet?

Cnet è una tra le più conosciute aziende che gestiscono portali di notzie. 54 milioni di utenti negli Usa e 200 nel mondo.
Con siti come ZDNet, GameSpot.com, TV.com, mp3.com, news.com, TechRepublic, il network è considerato dall’amministratore delegato di Cbs, Les Moonves, «una delle poche realtà redditizie da acquistare».

Internet ormai è un grande magazzino dove grandi gruppi fanno shopping per non perdere il treno della new-economy. Quella bolla scoppiata qualche anno fa ma che si sta riprendendo e acquista valore giorno dopo giorno.
Ormai ci sono persone che creano siti solo con l’ottica di rivenderli. Sta diventando un business anche questo.

Voi? Avete costruito il vostro sito per passione, per far soldi oppure proprio per rivenderlo un domani?

Il tam tam dei redditi online

Da quando i redditi sono finiti online, internet è diventato un luogo per ricercare tali dati.
Notizie, post, siti, blog che parlano di questa vicenda hanno subito un impennata di visite non indifferente. Non soltanto curiosi.
Emule intanto ne permette il download e altri siti indicano link dove reperire tali dati. E’ un boom di ricerche.

Abbiamo un post nel forum, aperto a tutti, dove seguiremo la vicenda:

/agora/le-dichiarazioni-dei-redditi-online-t12.html

Ma volevamo chiedere a voi come state vedendo tale situazione.

Come reagisce il vostro sito/blog? Avete avuto visite inaspettate?

Informazione online e informazione cartacea

Notizia ansa:

Nasce Italia News- Sole 24 ore
Prima syndacation on line, 5 mln utenti unici al mese
ROMA, 23 APR - Siglato un accordo tra Il Sole 24 ORE SpA e Italia News Srl: dara’ vita alla prima syndication online italiana nel mondo del giornalismo. Italia News e’ una societa’costituita da Monrif Net (controllata da Poligrafici Editoriale SpA che in quotidiano.net integra le testate web de Resto del Carlino, Nazione, Giorno),Editrice Il Tempo (iltempo.it), S.E.P (ilsecoloxix.it) e l’Unione Editoriale SpA (unionesarda.it) nata come aggregazione sul web di siti di informazione regionali e pluriregionali.

Ecco quindi la prima società online d’informazione per utenti unici, 5 mln(fonte ansa). Cosa significherà questo? Un’informazione capillare, le società in questione ricorpre già una buona fetta del mercato cartaceo e con il sole 24 ore offrirà anche tutta l’informazione economica. Un “gigante” da tenere d’occhio per chi fa informazione online.
Piano piano assistiamo a questi fenomeni di aggregazione, oggi sono importanti gruppi editoriali che vedono forse minata la loro sfera d’influenza che con il cartaceo era praticamente inattaccabile mentre in internet la concorrenza è spietata ma domani? Come reagirà internet e l’informazione in rete?

Edicola Online vorrebbe dare la possibilità anche alla piccola e media editoria online e ai blogger specifici di essere rappresentati. Con i nostri servizi cerchiamo e vogliamo fare appunto questo. Ma per creare questo sistema abbiamo bisogno di voi.

Rimarrà solo un’idea? Vi aspettiamo…

Directory specifica per l’informazione

Abbiamo deciso di aprire una directory di siti. La nostra sarà specifica sull’informazione, aperta quindi a quotidiani online, webzine, riviste, aggregatori di news o anche blog con contenuti informativi e non personali. Non ci sono limiti ai generi: attualità, sport, cronaca, musica, fai da te…I siti saranno controllati e accettati solo se seguono queste direttive e non è richiesto il link  reciproco.  Una panoramica quindi su tutti i media online!
La classifica continuerà a rimanere e attende solo voi per renderla attiva.

Vi aspettiamo numerosi!

Si parla di nuovo della legge sull’editoria online

Ecco uno stralcio della dichiarazione dell’ormai ex-Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi:

“Ho letto e ascoltato con piacere, nella giornata di oggi le parole dell’on. Bonaiuti e dell’on. Giulietti a favore di un approccio condiviso ad una riforma dell’editoria. [...]
E’ con questo medesimo spirito che confermo la mia intenzione di ripresentare al prossimo Parlamento il disegno di legge per la riforma dell’editoria [...]
Il primo, ancora informale ma positivo apprezzamento già raccolto sul testo del disegno di legge da parte delle competenti commissioni parlamentari e dalla Commissione Europea mi fa sperare che, sulla base di questo provvedimento, possano maturare nel Parlamento le condizioni per un lavoro fruttuoso ed in grado di portare all’approvazione di quella riforma che l’editoria italiana aspetta e richiede.[...]“

La riforma prevedeva la registrazione obbligatoria di blog e siti ad albo editoria con bollo, tasse e anche gli operatori iscritt al rispettivo albo.  Praticamente una specie di Albo dei giornalisti riveduto per internet.
All’epoca aveva suscitato non poche perplessità e “rivolte” ma come si può vedere non è caduto nel dimenticatoio.

Dall’altra parte Beppe Grillo il 25 Aprile chiama tutti a firmare per un referendum contro l’albo dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all’editoria e l’abolizione della legge gasparri.

Edicola Online continuerà per la sua strada, un’informazione libera e per tutti. Un posto dove discutere delle notizie, dei media e di tutta l’editoria in generale con correttezza e modo.

Voi cosa ne pensate?  Commentate o aprite delle discussioni nella community.

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